Riscaldamento Box infrarossi pannelli radianti?
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- flosi
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Re: Riscaldamento Box infrarossi pannelli radianti?
io anni fa ho montato lampade ad infrarossi per scaldare i maiali neonati nella nursey della porcilaia di un allevamento, erano lampade tipo faretti per luci psichedeliche da 100 w e devo dire che scaldavano parecchio, le montavo a un metro e mezzo dal pavimento più vicine abbronzavano i porcelli, penso che in posizione strategica 2 per macchina una ogni metro ti riscaldano abbastanza, ma come mai hanno tutti macchine e pavimenti che sembrano appena fatti ? il mio box sembra quello di un rottamaio disordinato
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- onorino
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Re: Riscaldamento Box infrarossi pannelli radianti?
le tute riscaldate esistono , le usano i motociclisti e da LIDL ogni tanto le trovi in vendita.
la democrazia funziona fino a quando fate quello che dico io!
Mc Mazzafrusten meccanico mannaro
il riparatore di riparazioni
er robin hood de no'antri
tagliatore scelto di puntarelle
http://www.lievitoedintorni.it/phpbb/index.php
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AndreaNSR125
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Re: Riscaldamento Box infrarossi pannelli radianti?
si? cerco cerco cerco!
poi so già che comunque finirò per costruirmela da me, perchè non mi accontento mai, però non si sa mai...
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AndreaNSR125
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Re: Riscaldamento Box infrarossi pannelli radianti?
Ma dai, l'ho trovato subito...e dire che quando l'ho cercato l'ultima volta non c'era nulla!! (qualceh anno fa...)
però i prezzi non sono proprio da autocostruzione,ma nemmeno folli... su per giù con 250-300€ fai il completo.
Il problema è che essendo per moto lavorano a 12V, il che significa svariati (parecchi) ampere in giro per il corpo.
Per ora resto con la mia idea, devo solo trovare il tempo di farlo, un alimentatore cc da 100V e 200W di potenza, e soprattutto un bel manichino su cui mettere i vestiti mentre la gomma polimerizza
però i prezzi non sono proprio da autocostruzione,ma nemmeno folli... su per giù con 250-300€ fai il completo.
Il problema è che essendo per moto lavorano a 12V, il che significa svariati (parecchi) ampere in giro per il corpo.
Per ora resto con la mia idea, devo solo trovare il tempo di farlo, un alimentatore cc da 100V e 200W di potenza, e soprattutto un bel manichino su cui mettere i vestiti mentre la gomma polimerizza
Re: Riscaldamento Box infrarossi pannelli radianti?
Andrea, qualcosa non mi convince... vuoi usare fili di rame ? Direi che non sono idonei per via della bassa resistività del rame che ti obbligherebbe ad usare bassissime tensioni e forti correnti.
Ci vedo adatto il filo di nikel cromo per le resistenze.
Ci vedo adatto il filo di nikel cromo per le resistenze.
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Ultima modifica di zeltnerg il ven dic 06, 2013 21:07, modificato 1 volta in totale.
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giacomo328
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Re: Riscaldamento Box infrarossi pannelli radianti?
ma due maglie in più no???????
OBBIETTIVO RAGGIUNTO SONO RIUSCITO A FARMI DISATTIVARE
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AndreaNSR125
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Re: Riscaldamento Box infrarossi pannelli radianti?
Vincenzo, è vero il rame ha una resistività bassa, ma dipende da che sezione si usa e quanto se ne mette...
per come l'avevo pensata io si usa rame smaltato, non ho i fogli sotto mano ma la sezione era bassa, filo diametro 0,25mm o giù di li, e la lunghezza complessiva di un paio di centinaia di metri. Sostanzialmente non potendo contare sulla diffusione del calore ho messo i fili con un passo di 1 centimetro per avere qualcosa di abbastana omogeneo su tutta la superficie.
In realtà poi tutto dipende da che alimentatore riesco a trovare a costo accettabile, e di conseguenza vedrò come riadattare il tutto, per ora ho fatto solo uno schema di massima.
@Zeltnerg:i 50V limite sono validi per la corrente alternata, la continua è "sicura" fino a 120V.
Per il carbonio ci avevo pensato anche io,ma a meno di andare su qualcosa di specifico (sempre che esista), come fai a distribuire la corrente uniformemente sul tessuto? In linea di massima si distribuirà principalmente sulla retta congiungente i due poli dell'alimentazione... Mh, ora che ci penso, su un tessuto si potrebbe sostituire un filo di trama in testa e in coda al tessuto con uno di rame, in questo modo la corrente dovrebbe passare omogeneamente su tutti i fili di ordito... Però a quel punto gli altri fili di trama in carbonio sarebbero sostanzialmente inutili se non per ridistribuire le correnti in caso di danneggiamenti eccetera...
Il problema però è che il tessuto di carbonio ha una sua rigidità e fareuna coperta per cavalli è un conto, ma fare un pantalone o una maglia è tutt'altra cosa... gestendo i singoli fili invece puoi gestire anche la rigidità del tessuto, ovvero fare in modo che non contrasti i movimenti naturali del corpo (articolazioni e -se fatta aderente- contrazione dei muscoli)
per come l'avevo pensata io si usa rame smaltato, non ho i fogli sotto mano ma la sezione era bassa, filo diametro 0,25mm o giù di li, e la lunghezza complessiva di un paio di centinaia di metri. Sostanzialmente non potendo contare sulla diffusione del calore ho messo i fili con un passo di 1 centimetro per avere qualcosa di abbastana omogeneo su tutta la superficie.
In realtà poi tutto dipende da che alimentatore riesco a trovare a costo accettabile, e di conseguenza vedrò come riadattare il tutto, per ora ho fatto solo uno schema di massima.
@Zeltnerg:i 50V limite sono validi per la corrente alternata, la continua è "sicura" fino a 120V.
Per il carbonio ci avevo pensato anche io,ma a meno di andare su qualcosa di specifico (sempre che esista), come fai a distribuire la corrente uniformemente sul tessuto? In linea di massima si distribuirà principalmente sulla retta congiungente i due poli dell'alimentazione... Mh, ora che ci penso, su un tessuto si potrebbe sostituire un filo di trama in testa e in coda al tessuto con uno di rame, in questo modo la corrente dovrebbe passare omogeneamente su tutti i fili di ordito... Però a quel punto gli altri fili di trama in carbonio sarebbero sostanzialmente inutili se non per ridistribuire le correnti in caso di danneggiamenti eccetera...
Il problema però è che il tessuto di carbonio ha una sua rigidità e fareuna coperta per cavalli è un conto, ma fare un pantalone o una maglia è tutt'altra cosa... gestendo i singoli fili invece puoi gestire anche la rigidità del tessuto, ovvero fare in modo che non contrasti i movimenti naturali del corpo (articolazioni e -se fatta aderente- contrazione dei muscoli)
Re: Riscaldamento Box infrarossi pannelli radianti?
Beh, Andrea, se mi parli di filo da 0,25 e qualche centinaia di metri, allora i conti tornano. Se non dico la solita caxxata, siamo sui 7 - 8 ohm per 100 metri. C'è solo da valutare la resistenza meccanica ma lo avrai già fatto.
Non chiamarmi rompiscatole, ti prego...
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AndreaNSR125
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Re: Riscaldamento Box infrarossi pannelli radianti?
in effetti non so da normativa, ma leggevo che in termini medici il corpo può "reggere" 120V, oltre il quale il valore di corrente che attraversa il corpo diventa pericoloso (il limite se non ricordo male era di mezzo ampere). Mi sembra ragionevole tenere un coefficiente di sicurezza pari a 2 e quindi ecco che tornano i 48V... in ogni caso i cavi in rame smaltato non sono a contatto con la pelle ma nel mezzo c'è il tessuto, oltre all'isolante stesso del rame, e la gomma-colla. Non è comunque un problema abbassare la tensione basta fare qualche parallelo anzichè una serie unica.
Grazie comunque per l'informazione ;) ;) (anche perchè immagino che sia più semplice a quel punto trovare un alimentatore 48V)
Se applico tensione a una piastra, collegandola solo per due punti, la corrente scorrerà in misura maggiore nel tratto centrale (che unisce in linea retta i due morsetti) e in misura minore sui lati... Se prendiamo la fibra di carbonio e applichiamo i morsetti al centro (ai due lati opposti), la corrente per scorrere sui lati deve scorrere prima orizzontalmente, poi lungo il lato e di nuovo in orizzontale, quindi se ipotizziamo un pezzo quadrato di tessuto, la corrente che scorre sui lati incontra il doppio della resistenza di quella che scorre al centro, e la differenza di temperatura diventa significativa...
Per quanto riguarda le curve, il discorso non è così semplice... a 45° è vero che si adatta meglio (così come un twill è più drappeggiabile di un plain), ma non può seguire le curve del corpo nel caso di un tessuto aderente... su un tessuto più abbondante allora ci potrebbe anche stare, magari evitando di metterla dietro al ginocchio e cose del genere...
Effettivamente sarebbe anceh molto più semplice, devo vedere con i tessuti che ho in casa che esigenze elettriche ne saltano fuori... a questo punto però devo fare un sandwich tessuto-carbonio-tessuto, magari fissato a punti per permettere al carbonio di muoversi...
ci penso, può essere una buona soluzione in effetti (molto più semplice da realizzare), ma non mi convince ancora del tutto...
@Vincenzo: no, a dire il vero la resistenza meccanica non l'ho minimamente presa in considerazione, perchè dovrei tenerne conto?
Per come l'ho pensata io, il filo di rame non deve ostacolare il movimento del tessuto, e di conseguenza se anche si dovesse muovere, lo farebbe di poco e quindi meccanicamente parlando dovrebbe essere un bel "chissenefrega", ma può essere che io stia trascurando qualcosa, quindi sono tutt'orecchi ;)
Grazie comunque per l'informazione ;) ;) (anche perchè immagino che sia più semplice a quel punto trovare un alimentatore 48V)
Se applico tensione a una piastra, collegandola solo per due punti, la corrente scorrerà in misura maggiore nel tratto centrale (che unisce in linea retta i due morsetti) e in misura minore sui lati... Se prendiamo la fibra di carbonio e applichiamo i morsetti al centro (ai due lati opposti), la corrente per scorrere sui lati deve scorrere prima orizzontalmente, poi lungo il lato e di nuovo in orizzontale, quindi se ipotizziamo un pezzo quadrato di tessuto, la corrente che scorre sui lati incontra il doppio della resistenza di quella che scorre al centro, e la differenza di temperatura diventa significativa...
Per quanto riguarda le curve, il discorso non è così semplice... a 45° è vero che si adatta meglio (così come un twill è più drappeggiabile di un plain), ma non può seguire le curve del corpo nel caso di un tessuto aderente... su un tessuto più abbondante allora ci potrebbe anche stare, magari evitando di metterla dietro al ginocchio e cose del genere...
Effettivamente sarebbe anceh molto più semplice, devo vedere con i tessuti che ho in casa che esigenze elettriche ne saltano fuori... a questo punto però devo fare un sandwich tessuto-carbonio-tessuto, magari fissato a punti per permettere al carbonio di muoversi...
ci penso, può essere una buona soluzione in effetti (molto più semplice da realizzare), ma non mi convince ancora del tutto...
@Vincenzo: no, a dire il vero la resistenza meccanica non l'ho minimamente presa in considerazione, perchè dovrei tenerne conto?
Per come l'ho pensata io, il filo di rame non deve ostacolare il movimento del tessuto, e di conseguenza se anche si dovesse muovere, lo farebbe di poco e quindi meccanicamente parlando dovrebbe essere un bel "chissenefrega", ma può essere che io stia trascurando qualcosa, quindi sono tutt'orecchi ;)
Re: Riscaldamento Box infrarossi pannelli radianti?
Evidentemente non ho capito una mazza...
Pensavo che in qualche movimento poteva essere sottoposto a trazione e un filo da 0,25 non è che regge tanto, ma vedo che hai già considerato la cosa. Come non detto.
Pensavo che in qualche movimento poteva essere sottoposto a trazione e un filo da 0,25 non è che regge tanto, ma vedo che hai già considerato la cosa. Come non detto.
Re: Riscaldamento Box infrarossi pannelli radianti?
la corrente scorrera nella piastra lungo solamente la superficie esterna "effetto pelle" e nn dentro il materiale, per questo i cavi elettrici hanno piu trefoli rispetto ai vecchi fili ad un solo conduttore.
- Raban
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Re: Riscaldamento Box infrarossi pannelli radianti?
Da che se ti sbrighi riesci a fare la tuta per capodanno !
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