Figli degli anni ottanta...

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nippur
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Messaggio da nippur »

dite che sia l'avidità il male di quest'epoca???
[i]Vista dal proprio punto di vista, ognuno di noi ha ragione !!!
[/i]Fabio (nippur)
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Leviathan
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Messaggio da Leviathan »

Credo tu abbia espresso con il termine corretto quale sia il punto, e aggiungerei all'avidità la sete di potere.
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nippur
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Messaggio da nippur »

amen
[i]Vista dal proprio punto di vista, ognuno di noi ha ragione !!!
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Leviathan
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Messaggio da Leviathan »

:crybaby2:
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Lux
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Messaggio da Lux »

Però è vero che delle differenze ci sono.
Secondo me quella piu' grande e' che non c'e' spazio per la gente ingamba.
Se uno e' intelligente e preparato non ha le stesse possibilità di emergere dalla mischia com'era al tempo di mio padre e non e' neanche incoraggiato a farlo. Voi dite che i giovani di oggi non hanno spina dorsale io dico che la società, i media e i loro stessi genitori vogliono che siano uniformati alla massa, che non coltivino il loro bagaglio culturale liberamente. Non hanno spazio per fare nulla tanto meno per realizzarsi,
Per farvi un esempio mio padre a 25 anni con 5 milioni ha messo al grezzo la casa, questo perche' ha potuto farsi tanti lavori che ha imparato da suo padre. Io ho avuto modo di apprendere dal mio ma non posso mettere in pratica nulla perche' non me lo lasciano fare. I ragazzi di oggi manco lo vedono il padre e quando c'e' non ha molto da imparare nella maggior parte dei casi (presenti esclusi). Che volete che insegni a un figlio un operaio in catena di montaggio. Una volta il lavoro era artigianale ora non piu'. Questo e' solo un esempio di quello che e' la situazione di oggi.

C'e' di peggio. Oggi la società e' composta e viene retta da gente mediocre, credulona e influenzabile, Anni di pubblicità, telenovelas, film assurdi, lavaggio mentale nel posto di lavoro ha prodotto un substrato di idioti che stanno bene solo in compagnia dei loro simili.
Appena uno ingamba salta fuori ecco che viene additato come il diverso, lo stravagante, il matto che ha idee inutili in testa. Non vedete che tanta gente valida se ne sta uscendo dal paese perche' non ha un posto dove stare e quella poca che rimane e' totalmente snobbata?
Non vi accorgete che chi ha gia' una posizione se la tiene e schiaccia la testa a chi lo vuole scalzare? Quante volte il dipendente ingamba viene mortificato dal titolare troppo conservativo che gli dice "sei pagato per lavorare, non per pensare" quando invece potrebbe sfruttare le abilità del suo dipendente come una formidabile risorsa?

Cosi' e' come la vedo io. Mio padre giudicava la gente per le sue peculiarità. Oggi i giovani giudicano le persone dalla loro abilità all'uniformarsi agli schemi dettati da moda, società, scuola e quanto altro.
nippur
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Messaggio da nippur »

ciao lux, sai, fatico molto a essere d'accordo con la prima parte del tuo discorso pur capendo bene quello che vuoi dire, io tengo sempre presente che siamo noi la società, siamo noi i media, siamo noi i genitori, e allora cosa vogliamo fare?? arrenderci??? non lo trovo giusto per rispetto verso me stesso e verso hai miei figli.
molti lavorano alla "catena di montaggio" ma molti hanno anche (vedi noi) degli hobby e possono iniziare a inserire un piccolo tarlo nei propri figli, chissà se son rose.....
semplicemente, faccio fatica a piegarmi al semplice "cosa ci posso fare???"
il mio è solo un modo di pensare personalissimo si intende.

con la seconda parte sono sostanzialmente d'accordo, vedi molti medici che scappano (sovente in USA) per poter svolgere il loro lavoro e sopratutto ottenere i riconoscimenti che si meritano...
Fabio
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Enzo1945
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Messaggio da Enzo1945 »

Sarà la mia età ma quoto solo dasama. Oggi siamo più avanti di ieri. I giovani sono più preparati, Hanno letto molto più di noi e affrontano esami e concorsi molto più impegnativi dei nostri. Basta solo pensare: mia figlia 12 anni, fa la seconda media, bene le danno dei problemi che io ho qualche difficoltà a farli. Sono pieni di analisi. Poi che il mondo abbia una visione degradata rispetto a prima condivido e lo vedo anche logico, è gestito da persone che sono i giovani degli anni 80. Sapeste quanti ne conosco che nei condomini non vogliono che si giochi a pallone o altro perchè altrimenti si rovinano le automobili. Loro ci hanno giocato!!!!!! E i figli sono il risultato di quei genitori!!!!
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Dasama46
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Messaggio da Dasama46 »

Enzo, penso che noi, ed in qualche maniera anche i più giovani, avevamo una vita meno facile che ci spingeva ad arrangiarsi, a condividere, a godere il poco superfluo che ci potevamo permettere; sognavamo l'istruzione, la comunicazione, la mobilità.
Il mezzo di trasporto era la bici, il telefono non c'era a livello popolare, la scuola era più un oratorio parrocchiale con vocazione a dare sussistenza ai bisognosi.

Adesso i ragazzi hanno tutto quello che mancava a noi e che noi abbiamo voluto che non mancasse loro. Si spostano in moto, auto, telefoni ne hanno alcuni, TV Internet, cinema......... però manca loro quel calore umano, la solidarietà e complicità con i coetanei, la voglia di mettersi alla prova e di autoaffermarsi; a volte, mi pare, manchi loro anche la voglia di divertirsi.

L'ideale sarebbe ricostruire un equilibrio tra la nostra esperienza e quella dei nostri ragazzi, ma siamo una società poco matura per poter sperare che questo avvenga.

Però Carlo, che si chiede cosa possa fare per dare un contributo, dimentica che la prima e più preziosa cosa che si può fare, è quella di comportarsi con onestà, essere disponibili a condividere la propria esperienza, lavorare, e sapersi godere la vita, a viso aperto : grazie Carlo, perchè è proprio quello che stai facendo tu !
Enzo1945
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Messaggio da Enzo1945 »

Dasama daccordo con te!!!! Io un giorno ho detto a mia figlia che l'importante non è andare bene a scuola, ma è importante andare bene nella vita. Forse ho sbagliato ma un giorno mia figlia parlando con una persona a me cara insegnante di lettere al liceo classico questa le diceva che sarebbe stato bello aprire un salone di bellezza (visto che lei truccava le bambole) mia figlia rispose: si mi piacerebbe ma poi che faccio non studio più? Questa amica le rispose: no puoi studiare laurearti e fare anche se ti piace l'estetista, a questo punto mia figlia 11 anni rispose certo sarebbe bello perchè se poi viene una come te che ha studiato io posso parlare anche di argomenti culturali e loro si sentirebbero a proprio agio. L'anno scorso mi chiedeva sempre un po' d'aiuto per la musica (che a parer mio non gliela insegnavano bene) quest'anno fa tutto da sola e ha detto alla madre, ora ho capito e posso andare avanti. Sarà che di questa figlia mi cago sotto ma credo che con i messaggi dategli ne sta facendo tesoro. Speriamo bene. Te ne dico solo una (forso sarà avara) ma se va in un negozio (e qui non ha preso da padre), è molto attenta a come spende i soldi, fa sempre un rapporto qualità prezzo (diciamo che è come la madre). L'unico problema che è un po' credulona ma pare che stia imparando a proprie spese.
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Dasama46
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Messaggio da Dasama46 »

Io ho una figlia di 17 anni e cerco sempre ditrasmetterle gli stessi concetti che dici tu.

Trovo essenziale che un giovane d'oggi (in particolare se è femmina) completi un corso di studi serio, meglio se a livello di Università ; poi può fare nella vita quello che più gli piace.

E' un pò come la meccanica : ci si procura macchine ed attrezzature e poi costruiamo quello che vogliamo.
L'inverso non funziona.

Comunque si vedono in giro muratori laureati (mi imbarazzano un pò perchè parlano in italiano forbito, mentre io insisto con il dialetto veneto) : l'importante è che siano muratori per scelta e non per disperazione.

D'altronde anche fare il professionista contro voglia è una condanna : è come dover fare l'amore quando hai altro di meglio per la testa !
Enzo1945
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Messaggio da Enzo1945 »

Sai le cose che maggiormente mi sconvolgono quali sono?? In televisione spesso si semte la cronaca che ci dice di qualche malefatta giovanile. Genitori ammazzati. sassi dal cavalcavia, amici trucidati, persone sevizziate etc. etc. poi quando intervistano i vicini, o gli insegnanti di scuola la risposta è unica. " è un bravo ragazzo, va bene a scuola tutti 7 e 8, si è un po solitario ma tutto li!!! poi una famiglia per bene il padre è medico, la madre è insegnante tutti è due grandi lavoratori escono la mattina e tornano la sera bla bla bla!!!!!!
Ospite

Messaggio da Ospite »

quoto lievithan... tutti insieme al governo è impossibile... non fanno niente tutto il giorno ..poi capì se lavorano!!! :rotfl: :rotfl:
però una pensatina del genere alle volte viene pure a me!!1 :mrgreen:
Ospite

Messaggio da Ospite »

enzo magari sono anche figli di brava gente, ma gente che non gli ha mai detto no o che non gli ha mai tirato un ceffone...
io sapevo che se facevo una caxxata del genere-... melgio morire prima chemio padre mi prendeva... perchè sapevo che mi avrebbe massacrata...
adesso se ne fregano non hanno più paura delle reazioni dei genitori... :x
gammaggitti
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Messaggio da gammaggitti »

Io sono del '78. Sono relativamente giovane. Ho 30 anni. Dovrei essere quello che adesso mette su una famiglia. Adesso i giovani fanno cncorsi affrontando "temi" ardui?Già, poi però non sanno distinguere il congiuntivo dal condizionale....ma va bene così, la società si evolve in base ad i proprii bisogni. Questo significa che la stroria (e la cultura) non ha valore e non ha senso. Discutiamo del modo e dei suoi cambiamenti in base alle gnerazioni, Fra 20 anni, i vostri nipoti, diranno che i vostri figli erano tutti cocommeri, e loro scriveranno post nostalgici si qualche forum virtuale. Spero solo che il livello di demenza, a quel punto sia arrivato tanto al limite da smentirmi.
Non permettere mai a nessuno di dire che non sei in grado di fare qualcosa.
io si che ci so fare con le donne
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Leviathan
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Messaggio da Leviathan »

Gamma siamo coetanei!!!
Io ai miei piccoli qualche ceffone glielo tiro, e se i genitori hanno qualcosa da ridire lo tiro anche a loro!
Vi giuro che quando siamo in acqua divento una belva e ripeto sempre che devono aver paura di me e non delle condizioni (vento e onda) e questo succede con tutti a prescindere dall'età, ma sembra sia ciò di cui hanno bisogno, mai nessuno che si sia mai lamentato! Credo a volte manchino dei punti fermi, di riferimento!
E credetemi che quando torniamo a terra e qualcuno è volato (nel senso che l'ho preso e l'ho lanciato in acqua) sono io il primo a dirlo ai genitori! :twisted:
Comunque alterno bastone e carota: a terra si parla e si ragiona, perchè voglio loro un bene dell'anima e guai chi me li tocca!
"Mazze e panelle fanne ri figlie belle, panelle senza mazze fanne ri figlie pazze"
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