consiglio avviamento elettrico motocoltivatore
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- renato55
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consiglio avviamento elettrico motocoltivatore
Buona sera a tutti!
Un amico anziano ha un motocoltivatore che non riesce più a far partire con il classico strappo.
Mi ha chiesto se fosse possibile inventarsi una accensione elettrica.
Ovviamente le possibilità sono diverse: dalla più impegnativa (economicamente) della sostituzione del motore con uno già dotato di motorino di avviamento a quella del montare una dinamotore (e relativa batteria), ma mi è venuta in mente una idea che tento di illustrare in questo disegno pennacad.
1 Un cinghiolo sempre in presa sul “volano di accensione” del motore
2 una puleggia calettata su un albero ma con interposto un cuscinetto unidirezionale (se faccio girare l’albero la puleggia viene fatta ruotare , se invece gira la puleggia l’albero è “in folle” )
3 due cuscinetti e un “castello” di ferro permettono di tendere il cinghiolo e fissano albero e puleggia in posizione rispetto al motore
4 l’albero che muove il cuscinetto unidirezionale (e, di conseguenza la puleggia) ha un imbocco “femmina” simile a quello che avevano i motori una volta (tipo landini testa calda o Citroen Diane)
5 un albero “maschio” è montato in un comune avvitatore
In questo modo, con un avvitatore a batteria si riesce a far partire il motore del motocoltivatore (anche in mezzo al campo), una volta partito il motore questo si sgancia con facilità e “automaticamente” dall’avvitatore e il perno sporgente sul davanti del motocoltivatore non è “troppo” pericoloso.
Ovvio che il cinghiolo è riparato in qualche maniera
(vi chiedo un poco di fantasia nella interpretazione di queso magnifico disegno)
che ne pensate?
Un amico anziano ha un motocoltivatore che non riesce più a far partire con il classico strappo.
Mi ha chiesto se fosse possibile inventarsi una accensione elettrica.
Ovviamente le possibilità sono diverse: dalla più impegnativa (economicamente) della sostituzione del motore con uno già dotato di motorino di avviamento a quella del montare una dinamotore (e relativa batteria), ma mi è venuta in mente una idea che tento di illustrare in questo disegno pennacad.
1 Un cinghiolo sempre in presa sul “volano di accensione” del motore
2 una puleggia calettata su un albero ma con interposto un cuscinetto unidirezionale (se faccio girare l’albero la puleggia viene fatta ruotare , se invece gira la puleggia l’albero è “in folle” )
3 due cuscinetti e un “castello” di ferro permettono di tendere il cinghiolo e fissano albero e puleggia in posizione rispetto al motore
4 l’albero che muove il cuscinetto unidirezionale (e, di conseguenza la puleggia) ha un imbocco “femmina” simile a quello che avevano i motori una volta (tipo landini testa calda o Citroen Diane)
5 un albero “maschio” è montato in un comune avvitatore
In questo modo, con un avvitatore a batteria si riesce a far partire il motore del motocoltivatore (anche in mezzo al campo), una volta partito il motore questo si sgancia con facilità e “automaticamente” dall’avvitatore e il perno sporgente sul davanti del motocoltivatore non è “troppo” pericoloso.
Ovvio che il cinghiolo è riparato in qualche maniera
(vi chiedo un poco di fantasia nella interpretazione di queso magnifico disegno)
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- mgd966
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Re: consiglio avviamento elettrico motocoltivatore
potrebbe financo funzionare,economico mi pare che lo sia ed anche semplice due buone premesse per partire
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Teorema di Petrolini:
'prendere il denaro dove si trova;presso i poveri.
Hanno poco ma sono in tanti"
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Re: consiglio avviamento elettrico motocoltivatore
Il contraccolpo del motocoltivatore lo farebbe girare come un'elica, che tipo di motocoltivatore è? Molti sono adattabili con poche modifiche, io comunque escluderei l'avvitatore, sempre ammesso che ha potenza sufficiente per far girare il motore, tieni conto che se è, come la maggior parte, monocilindro ha un bel volano e quindi un bel contraccolpo
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Giuvanin
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Re: consiglio avviamento elettrico motocoltivatore
Diesel o benzina?
La cosa più semplice potrebbe essere l'aggiunta di un alzavalvole.
La cosa più semplice potrebbe essere l'aggiunta di un alzavalvole.
- Mctronic
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Re: consiglio avviamento elettrico motocoltivatore
Alcuni modelli anche vecchiotti hanno disponibili i kit di trasformazione. Una corona dentata, il motorino con pignone e carter adattato. Certo ha un altro costo. Io per quello di mio padre (un bertolini monocilindro diesel da 500cc) ho preso il kit e buona notte.... Più o meno... Il volano era da scaricare per far stare la cremagliera e bilanciarlo.
- Mctronic
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Re: consiglio avviamento elettrico motocoltivatore
Dimenticavo che nel kit c'era anche l'alzavalvola sennò nun ce la fa
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lelef
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Re: consiglio avviamento elettrico motocoltivatore
coll'avvitatore ci accendo fino a 30cc di modellismo che poi son motori tipo motosega.
Oltre come cilindrata non lo credo fattibile.
i minarelli 50ini avevano una corona saldata al volano e il motorino col classico sistema di richiamo che andava in presa,moto vere usano spesso il sistema coll'unidirezionale ,e' un sistema piu' sofisticato al solo scopo di ridurre le masse volaniche.
quasi qualsiasi cosa tiri giu' da un motorino ,anche sputer, dal rottamaio dovresti poterlo adattare
Oltre come cilindrata non lo credo fattibile.
i minarelli 50ini avevano una corona saldata al volano e il motorino col classico sistema di richiamo che andava in presa,moto vere usano spesso il sistema coll'unidirezionale ,e' un sistema piu' sofisticato al solo scopo di ridurre le masse volaniche.
quasi qualsiasi cosa tiri giu' da un motorino ,anche sputer, dal rottamaio dovresti poterlo adattare
Gioco con macchine e moto di modellismo e non da 1,5cc agli 8000cc
Re: consiglio avviamento elettrico motocoltivatore
Ciao,con l'avvitatore direi pressochè impossibile,le due vie che hai sono dinamomotore dell'ape e alzavalvola o motorino di avviamento e corona dentata.
Sono entrambe abbastanza dispendiose se cercate belle e pronte ( circa 600 euro per un kit per lombardini)
Se lo fai da te invece è abbastanza economico. Prendi un motorino avviamento e una corona dentata allo sfasciacarrozze,fai una piastra che si fissi al motore con l'alloggio per il motorino avviamento e un disco per adattare la corona al volano.entrambe le soluzioni necessitano di batteria,quindi da pensare anche dove infilarla
Sono entrambe abbastanza dispendiose se cercate belle e pronte ( circa 600 euro per un kit per lombardini)
Se lo fai da te invece è abbastanza economico. Prendi un motorino avviamento e una corona dentata allo sfasciacarrozze,fai una piastra che si fissi al motore con l'alloggio per il motorino avviamento e un disco per adattare la corona al volano.entrambe le soluzioni necessitano di batteria,quindi da pensare anche dove infilarla
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gionp
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Re: consiglio avviamento elettrico motocoltivatore
Al Pasquali 917 di mio padre avevo accroccato una dinamo motore recuperata dal rottamaio con una cinghia diretta sulla puleggia del motore .
Se l'uso del motocoltivatore è saltuario metti il motore di avviamento, e non fare la sezione di ricarica della batteria, metti un sezionatore per scollegare la batteria senza usare attrezzi e predisponi gli attacchi per collegare ogni sera la batteria ad un caricabatterie con funzione di mantenimento, va benissimo quello della lidl, e sei a posto.
In questo modo semplifichi la parte elettrica e non ti porti rogne in casa perchè se il regolatore di tensione non funziona friggi la batteria.
questi sempre sul 917 hanno usato la dinamomotore e una puleggia di una lavatrice come demoltiplica
https://www.youtube.com/watch?v=Lzj7AVkCP_Y
sul tubo ne trovi parecchi di interventi del genere realizzati in modo piu o meno approssimativo
Se l'uso del motocoltivatore è saltuario metti il motore di avviamento, e non fare la sezione di ricarica della batteria, metti un sezionatore per scollegare la batteria senza usare attrezzi e predisponi gli attacchi per collegare ogni sera la batteria ad un caricabatterie con funzione di mantenimento, va benissimo quello della lidl, e sei a posto.
In questo modo semplifichi la parte elettrica e non ti porti rogne in casa perchè se il regolatore di tensione non funziona friggi la batteria.
questi sempre sul 917 hanno usato la dinamomotore e una puleggia di una lavatrice come demoltiplica
https://www.youtube.com/watch?v=Lzj7AVkCP_Y
sul tubo ne trovi parecchi di interventi del genere realizzati in modo piu o meno approssimativo
Re: consiglio avviamento elettrico motocoltivatore
Renato è stato molto ottimista pensando di avviare il motore con un avvitatore , credo che le uniche strade percorribili siano il dinamomotore , più semplice da gestire anche meccanicamente, e il classico motorino di avviamento che però ha bisogno di una corona dentata ed eventualmente una dinamo per ricaricare la batteria se si vuole indipendenza da un caricabatterie fisso : basta vedere quanti avviamenti può fare la batteria installata....
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giacomo328
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Re: consiglio avviamento elettrico motocoltivatore
Se non c’è la fa è Diesel per forza, io lo avevo fatto con una dinamo del Lambro ma te lo sconsiglio, vai di kit, costa ma va da dio
OBBIETTIVO RAGGIUNTO SONO RIUSCITO A FARMI DISATTIVARE
- albarello
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Re: consiglio avviamento elettrico motocoltivatore
2 mesi fa ho sistemato un motocoltivatore Pasquli
e per non scassarmi i maroni + di tanto per metterlo in moto, ho tornito una piccola puleggia con la cava piatta per una cinghia di distribuzione auto di scarto e filetto adattato alla mia smerigliatrice grossa
[attenzione al senso di rotazione del motore prima di metterlo in moto DX o SX . Capovolgere la smerigliatrice se serve
]non so se con quelle a batteria si ha lo stesso risultato 
Del maiale non si butta niente !
3°socio TIRATOSAURO CLUB ITALIAN
3°socio TIRATOSAURO CLUB ITALIAN- Drago
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Re: consiglio avviamento elettrico motocoltivatore
Con l'avvitatore ad impulsi (te lo dico perché sono prove che facevo da ragazzo
) non si riesce, io ero riuscito solo ad avvitare di più il dado della puleggia, ma l'albero stava fermo...
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giacomo328
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Re: consiglio avviamento elettrico motocoltivatore
OBBIETTIVO RAGGIUNTO SONO RIUSCITO A FARMI DISATTIVARE
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Bricòla
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Re: consiglio avviamento elettrico motocoltivatore
Con i grossi monocilindrici c'è il problema del superamento del punto morto in compressione; un accorgimento è sfruttare l'energia cinetica del volano per superarlo. Il sistema, molto usato in passato anche per l'avvio di motociclette, consiste nel ruotare all'indietro il volano fino ad incontrare la resistenza della compressione, ma in fase di scarico, da questa posizione si riesce a far girare il volano per circa un giro e mezzo senza incontrare grande resistenza, nel frattempo il volano accumula l'energia sufficiente a superare la compressione.
Per un certo periodo, anni '80 mi pare, veniva commercializzato un accessorio da applicare al volano. Si trattava di un dispositivo con elementi elastici (in gomma, credo) che venivano caricati con una manovella, poi rilasciati di colpo.
Qualcosa di simile a questo: https://it.aliexpress.com/item/32698541661.html
Per un certo periodo, anni '80 mi pare, veniva commercializzato un accessorio da applicare al volano. Si trattava di un dispositivo con elementi elastici (in gomma, credo) che venivano caricati con una manovella, poi rilasciati di colpo.
Qualcosa di simile a questo: https://it.aliexpress.com/item/32698541661.html
Pino