Telaio featherbed
Moderatore: Junior Admin
Telaio featherbed
Fino all'inizio degli anni '50 i telai delle moto erano generalmente composti da tubi innestati per brasatura in pipe d'acciaio piuttosto voluminose ( vedi i telai delle vecchie biciclette)o da scatolati di lamiera stampata o da un connubio tra le due soluzioni.
Erano quindi telai pesanti e molto rigidi; inoltre le sospensioni erano ancora abbastanza primitive e con ammortizzatori a frizione.
E vennero i fratelli Mc Candless che , sin dal '49, iniziarono a sviluppare un telaio talmente rivoluzionario e moderno da essere utilizzato ancora oggi nella costruzioni di special, soprattutto in Inghilterra.
Il nome Featherbed o letto di piume deriva dalle considerazioni di un corridore, certo Harold Daniell, che dopo aver provato il nuovo telaio affermo' che, rispetto all'altro telaio utilizzato dalle Norton (denominato cancello da giardino), guidare con il nuovo telaio era come andare su di un letto di piume.
Rex Mc Candless non fu mai un dipendente della Norton, bensi', diremmo oggi, un consulente con lo stipendio giornaliero di una sterlina.
Nel tempo furono molte le modifiche apportate a questo telaio ( wideline, slimline ecc.) che comunque mantenne le caratteristiche originarie intatte.
Erano quindi telai pesanti e molto rigidi; inoltre le sospensioni erano ancora abbastanza primitive e con ammortizzatori a frizione.
E vennero i fratelli Mc Candless che , sin dal '49, iniziarono a sviluppare un telaio talmente rivoluzionario e moderno da essere utilizzato ancora oggi nella costruzioni di special, soprattutto in Inghilterra.
Il nome Featherbed o letto di piume deriva dalle considerazioni di un corridore, certo Harold Daniell, che dopo aver provato il nuovo telaio affermo' che, rispetto all'altro telaio utilizzato dalle Norton (denominato cancello da giardino), guidare con il nuovo telaio era come andare su di un letto di piume.
Rex Mc Candless non fu mai un dipendente della Norton, bensi', diremmo oggi, un consulente con lo stipendio giornaliero di una sterlina.
Nel tempo furono molte le modifiche apportate a questo telaio ( wideline, slimline ecc.) che comunque mantenne le caratteristiche originarie intatte.
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Le opinioni sono come le balle. Ognuno ha le sue. (Clint Eastwood)
- c.marcello
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- Dasama46
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La caratteristica saliente del telaio "featherbed" è L'"incrocio magico (che delinea e sostiene)" (era una pubblicità di un reggiseno !) che fanno i tubi nel loro attacco con il canotto di sterzo.
I tubi che provengono dalla parte inferiore della culla sono saldati in alto sul canotto; i tubi orizzontali alla parte bassa; questo distribuisce in maniera ottimale sforzi e flessioni.
Con particolare riguardo alla forcella che a quei tempi raramente era una "roccia" e fletteva alla grande su tutti i piani.
Se guardiamo la foto postata da Beppi della moto con motore Vincent, forcella ed ammortizzatori sembrano da moto-giocattolo rispetto a quanto si fa ora.
I tubi che provengono dalla parte inferiore della culla sono saldati in alto sul canotto; i tubi orizzontali alla parte bassa; questo distribuisce in maniera ottimale sforzi e flessioni.
Con particolare riguardo alla forcella che a quei tempi raramente era una "roccia" e fletteva alla grande su tutti i piani.
Se guardiamo la foto postata da Beppi della moto con motore Vincent, forcella ed ammortizzatori sembrano da moto-giocattolo rispetto a quanto si fa ora.
Mario
I grandi Uomini si riconoscono dalla grandezza dei loro obbiettivi ....
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biso
- SON PASSATO AI TRAPANINI
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- Iscritto il: dom nov 02, 2008 23:24
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E da parecchio che non entro nel forum e trovo questa ghiotta novita!!Le 2 ruote. Io non ho vissuto i tempi della norton manx,del letto di piume e di vari incroci fra motori e questo telaio:norvin(telaio norton e motore vincent),triton(telaio norton e motore triumph) e altri meno noti che ora non ricordo. Ma essendo appassionato di moto d'epoca considero il letto di piume ,e la norton manx, una di quelle moto che possono magari non piacere(difficile) ma sono da considerarsi comunque un'esempio di bellezza in senso assoluto. Per essere chiari bellissimo. Ma.....il telaio e tuo? E se si che ci monti?.....Bellissimo....Bellissimo.
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biso
- SON PASSATO AI TRAPANINI
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- Iscritto il: dom nov 02, 2008 23:24
- Località: Provincia di Torino
Si lo so delle ditte che replicano. Che bel sogno....farsi una bella norvin
!!! Comunque tanto per chiudere un gran bel telaio. Se vuoi sognare (io ho i cataloghi cartacei) comunque credo ci sia qualcosa anche on line prova a guardare se salta fuori qualcosa su Brooklands un negozio di Milano. Hanno veramente l'impossibile per le inglesi.
Effettivamente e' un ottimo telaio.
Nel '69 avevo una Norton dominator 500ss che montava quel telaio in versione slimline, cioe' ristretto nella zona sella.
Purtroppo i motori dell'epoca non avevano contralberi di equilibratura e vibravano parecchio: se la bulloneria che collegava il motore al telaio prendeva un po' di gioco c'era la possibilita' che saltasse fuori qualche crepatura.
A me ed a molti altri e' successo soprattutto ai tubi discendenti dal cannotto di sterzo, vicino all'attacco anteriore del motore, prima della curvatura.
Bisognava togliere il motore, pulire ben bene, fare due forellini alla fine della crepa, cianfrinare e brasare con il Castolin e bisognava riportare a misura corretta i fori degli attacchi saldati sul telaio.
Era un lavoretto delicato ma non troppo complicato.... l'importante era avere fiducia nelle capacita' del saldatore.
Nel '69 avevo una Norton dominator 500ss che montava quel telaio in versione slimline, cioe' ristretto nella zona sella.
Purtroppo i motori dell'epoca non avevano contralberi di equilibratura e vibravano parecchio: se la bulloneria che collegava il motore al telaio prendeva un po' di gioco c'era la possibilita' che saltasse fuori qualche crepatura.
A me ed a molti altri e' successo soprattutto ai tubi discendenti dal cannotto di sterzo, vicino all'attacco anteriore del motore, prima della curvatura.
Bisognava togliere il motore, pulire ben bene, fare due forellini alla fine della crepa, cianfrinare e brasare con il Castolin e bisognava riportare a misura corretta i fori degli attacchi saldati sul telaio.
Era un lavoretto delicato ma non troppo complicato.... l'importante era avere fiducia nelle capacita' del saldatore.
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Vero, pero' non c'erano molte alternative.
So di riparazioni effettuate con fazzoletti di acciaio ma i risultati ottenuti causavano problemi perche' irrigidivano eccessivamente la zona interessata con il risultato di creare altre crepe nelle vicinanze.
Quello della verniciatura era l'uttimo dei pensieri....
So di riparazioni effettuate con fazzoletti di acciaio ma i risultati ottenuti causavano problemi perche' irrigidivano eccessivamente la zona interessata con il risultato di creare altre crepe nelle vicinanze.
Quello della verniciatura era l'uttimo dei pensieri....
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C'e' qualche ricambista che dichiara di poter fornire motori completi costruiti con parti di ricambio originali pero' penso che il prezzo sia fuori portata...
Comunque per le Vincent si trova ancora tutto, sia originale che replicato.
Comunque per le Vincent si trova ancora tutto, sia originale che replicato.
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