Ingegneri Meccanici
Moderatore: Junior Admin
- TerranovaRacing
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Ingegneri Meccanici
Buonaserata a tutti...
Ero curioso di sapere se in questo splendido forum ci sono ingegneri meccanici o comunque persone che stanno studiando presso questa facoltà...
io mi sono iscritto quest'anno... e ancora di "meccanica" non abbiamo fatto praticamente nulla...
Ero curioso di sapere se in questo splendido forum ci sono ingegneri meccanici o comunque persone che stanno studiando presso questa facoltà...
io mi sono iscritto quest'anno... e ancora di "meccanica" non abbiamo fatto praticamente nulla...
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DadeLg300
- TRA NON MOLTO PASSO AL TORNIO
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- Iscritto il: mer mar 25, 2009 14:24
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Re: Ingegneri Meccanici
Ciao, io sono perito e mi ero iscritto ad ingengeria dei materieli, ma ourtroppo non ho potuto frequentare neanche 1 giorno e mi sono ritirato quasi subito...
Cmq la meccanica il promo anno mi sa che non la vedrai molto. Studia bene analisi e vedrai che ti troverai bene!
Cmq la meccanica il promo anno mi sa che non la vedrai molto. Studia bene analisi e vedrai che ti troverai bene!
Re: Ingegneri Meccanici
ciao terranova...dove studi ingenieria meccanica? che scuola hai fatto precedentemente?
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outofstepper
- AMBASCIATORE INTERSTELLARE
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- Iscritto il: gio mar 31, 2011 18:43
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Re: Ingegneri Meccanici
premesso che non conosco il curriculum di ing mecc in italia.. pero direi dipende
cosa intenda per "meccanica".. visto che sei qui su forum, immagino intendi lavorazione meccanici.
tranne qualche laboratorio, immagino che non danno lezioni su tornitura/fresature in senso
di "come fare ... " ecc.. non ci sara una cosa di tecnica "pratica". ti danno una fondazione
tecnica 'meccanica'.. che poi (in teoria) ti permette di capire tutto quello che succede
nel mondo meccanico e il perche.
ma se interessa come ottenere un diametro di X con una finitura di Y utilizzando l'utensile Z,
questo e il campo delle institute tecniche. . non delle università.
dal altra parte, a che serve questo diametro X con finitura Y e non qualche altro diametro/finitura sei
nel campo della ing meccanica.. e non la tecnica meccanica.
in ogni caso, se posso, consiglio la laurea in ing meccanica con un hobby di
lavorazione meccanica in tasca -- che ti rende molto piu prezioso in domani.
fidati. ci sono molti (ma MOLTI) ing meccanici che non posso distinguere fra
un cacciavite e un martello.
cosa intenda per "meccanica".. visto che sei qui su forum, immagino intendi lavorazione meccanici.
tranne qualche laboratorio, immagino che non danno lezioni su tornitura/fresature in senso
di "come fare ... " ecc.. non ci sara una cosa di tecnica "pratica". ti danno una fondazione
tecnica 'meccanica'.. che poi (in teoria) ti permette di capire tutto quello che succede
nel mondo meccanico e il perche.
ma se interessa come ottenere un diametro di X con una finitura di Y utilizzando l'utensile Z,
questo e il campo delle institute tecniche. . non delle università.
dal altra parte, a che serve questo diametro X con finitura Y e non qualche altro diametro/finitura sei
nel campo della ing meccanica.. e non la tecnica meccanica.
in ogni caso, se posso, consiglio la laurea in ing meccanica con un hobby di
lavorazione meccanica in tasca -- che ti rende molto piu prezioso in domani.
fidati. ci sono molti (ma MOLTI) ing meccanici che non posso distinguere fra
un cacciavite e un martello.
- Zeffiro62
- TORNITORE E FRESATORE
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- Iscritto il: lun set 08, 2008 06:49
- Località: Firenze
Re: Ingegneri Meccanici
i primi 2 anni sono propedeutici dal terzo si comincia a parlare di meccanica
lo scoglio è analisi 1 e 2 e fisica 1 e 2 se passi questi diciamo sei a buon punto per il biennio
lo scoglio è analisi 1 e 2 e fisica 1 e 2 se passi questi diciamo sei a buon punto per il biennio
" Fiorentino parlo, fiorentino penso, fiorentino sento.
Fiorentina è la mia cultura e la mia educazione. All'estero quando mi chiedono a che paese appartengo, rispondo FIRENZE, non italia. Non è la stessa cosa. " Oriana Fallaci
Fiorentina è la mia cultura e la mia educazione. All'estero quando mi chiedono a che paese appartengo, rispondo FIRENZE, non italia. Non è la stessa cosa. " Oriana Fallaci
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zorki
- TORNITORE E FRESATORE
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- Iscritto il: ven set 04, 2009 23:43
- Località: romagna (RN)
Re: Ingegneri Meccanici
Diciamo che nel primo anno, di meccanica palpabile, c'è solo il corso di disegno tecnico.
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Mauro Malvezzi
- TORNITORE E FRESATORE
- Messaggi: 2383
- Iscritto il: gio gen 08, 2009 12:31
- Località: Bologna, Emilia-Romagna
Re: Ingegneri Meccanici
Salve,
aggiungo la mia opinione, visto che ho fatto un anno di Ingegneria Meccanica prima di cambiare facoltà (in maniera radicale, essendo passato a Lingue Straniere) in ragione del fatto che mi ero reso conto di non essere interessato alle materie insegnate.
A mio parere, l'ingegnere meccanico e l'operaio-artigiano (che si chiami saldatore, tornitore-fresatore, carpentiere...) sono due soggetti molto diversi. Al primo compete la comprensione della matematizzazione della realtà, che permette, entro certi limiti, di Acomprendere i fenomeni, le forze coinvolte, e quindi di poter progettare e dimensionare componenti e sistemi. Al giorno d'oggi, la didattica universitaria si concentra in maniera particolarmente accentuata su questo aspetto, come si può vedere da quello che hanno detto gli altri (e che ti confermo, sia con la mia esperienza che con i racconti degli ex-colleghi ormai diventati ingegneri): nei primi due-tre anni, di meccanica "sporca", di ingranaggi, torniture, fresature, di avanzamenti e profondità di taglio, non se ne vedono, se non a livello di paragrafi sui manuali di tecnologia meccanica.
Un tempo le cose erano diverse, e l'ingengere, in virtù di un sistema universitario diverso (ciclo unico) e di un mondo diverso, riusciva ad acquisire una preparazione più a tutto tondo, magari con anche della pratica, o quantomeno con la possibilità di comprendere le reali necessità della creazione PRATICA di un qualsivoglia componente. Questo voleva dire, tanto per fare un esempio, saper disegnare componenti senza elementi impossibili da fresare/tornire/rettificare, e senza tolleranze idiotamente assurde in posti del tutto inutili.
Passando al fresatore/tornitore: io lo vedo, nonostante l'avvento (-a mio giudizio, ma trattasi di opinione- deleterio) del controllo numerico, come l'erede dell'artigiano. A lui non compete, se non in un grado introduttivo, sapere che dietro al funzionamento di un motore elettrico si celano le equazioni di Maxwell, o che per calcolare gli sforzi di tornitura e i conseguenti dimensionamenti delle parti del tornio c'è bisogno di fior fior di integrali o roba simile. A lui compete l'accumulazione di un sapere che è fatto di esperienza, di errori, di coordinazione mano-cervello, di finezza, di occhio attento. All'artigiano compete conoscere bene i materiali e saperli lavorare con accuratezza e senza errori, imparando a questo fine velocità di taglio, movimenti e capacità della macchina, manutenzione della stessa, ed eventuali accortezze da prendere per "spingerla al massimo".
In inglese, guardacaso, l'espressione "to know the speeds and feeds of something", letteralmente tradotto con "conoscere avanzamenti e velocità di qualcosa", indica quell'insieme di sapere pratico, di malizie e di esperienze che permette di eseguire CONCRETAMENTE qualcosa che è stato progettato da altri. E' certo che, in virtù dell'accumulazione di anni di esperienza, il tornitore/fresatore/artigiano potrà, un giorno, dire anche la sua opinione su come qualcosa è stato progettato, senza per questo avventurarsi troppo in un campo che non è il suo.
Tanto per fare un esempio, vi ricordate il thread di Carlo sul bilancino del carroponte? Beh, io dico che può essere usato per chiarire ciò che dico. Carlo non ha disegnato il pezzo, non ha deciso il diametro deglia agganci nè lo spessore dei materiali. Quello spetta all'ingengere. Lui ha eseguito compiti quantomeno altrettanto importanti, seppur posti ad un livello diverso di gerarchia: ha deciso l'ordine delle lavorazioni, lo staffaggio del pezzo, il numero di prese, gli utensili da utilizzare, le velocità e le passate da eseguire.
La differenza è tutta qua!
Ocean
Si tratta, ovviamente, della mia opinione!
aggiungo la mia opinione, visto che ho fatto un anno di Ingegneria Meccanica prima di cambiare facoltà (in maniera radicale, essendo passato a Lingue Straniere) in ragione del fatto che mi ero reso conto di non essere interessato alle materie insegnate.
A mio parere, l'ingegnere meccanico e l'operaio-artigiano (che si chiami saldatore, tornitore-fresatore, carpentiere...) sono due soggetti molto diversi. Al primo compete la comprensione della matematizzazione della realtà, che permette, entro certi limiti, di Acomprendere i fenomeni, le forze coinvolte, e quindi di poter progettare e dimensionare componenti e sistemi. Al giorno d'oggi, la didattica universitaria si concentra in maniera particolarmente accentuata su questo aspetto, come si può vedere da quello che hanno detto gli altri (e che ti confermo, sia con la mia esperienza che con i racconti degli ex-colleghi ormai diventati ingegneri): nei primi due-tre anni, di meccanica "sporca", di ingranaggi, torniture, fresature, di avanzamenti e profondità di taglio, non se ne vedono, se non a livello di paragrafi sui manuali di tecnologia meccanica.
Un tempo le cose erano diverse, e l'ingengere, in virtù di un sistema universitario diverso (ciclo unico) e di un mondo diverso, riusciva ad acquisire una preparazione più a tutto tondo, magari con anche della pratica, o quantomeno con la possibilità di comprendere le reali necessità della creazione PRATICA di un qualsivoglia componente. Questo voleva dire, tanto per fare un esempio, saper disegnare componenti senza elementi impossibili da fresare/tornire/rettificare, e senza tolleranze idiotamente assurde in posti del tutto inutili.
Passando al fresatore/tornitore: io lo vedo, nonostante l'avvento (-a mio giudizio, ma trattasi di opinione- deleterio) del controllo numerico, come l'erede dell'artigiano. A lui non compete, se non in un grado introduttivo, sapere che dietro al funzionamento di un motore elettrico si celano le equazioni di Maxwell, o che per calcolare gli sforzi di tornitura e i conseguenti dimensionamenti delle parti del tornio c'è bisogno di fior fior di integrali o roba simile. A lui compete l'accumulazione di un sapere che è fatto di esperienza, di errori, di coordinazione mano-cervello, di finezza, di occhio attento. All'artigiano compete conoscere bene i materiali e saperli lavorare con accuratezza e senza errori, imparando a questo fine velocità di taglio, movimenti e capacità della macchina, manutenzione della stessa, ed eventuali accortezze da prendere per "spingerla al massimo".
In inglese, guardacaso, l'espressione "to know the speeds and feeds of something", letteralmente tradotto con "conoscere avanzamenti e velocità di qualcosa", indica quell'insieme di sapere pratico, di malizie e di esperienze che permette di eseguire CONCRETAMENTE qualcosa che è stato progettato da altri. E' certo che, in virtù dell'accumulazione di anni di esperienza, il tornitore/fresatore/artigiano potrà, un giorno, dire anche la sua opinione su come qualcosa è stato progettato, senza per questo avventurarsi troppo in un campo che non è il suo.
Tanto per fare un esempio, vi ricordate il thread di Carlo sul bilancino del carroponte? Beh, io dico che può essere usato per chiarire ciò che dico. Carlo non ha disegnato il pezzo, non ha deciso il diametro deglia agganci nè lo spessore dei materiali. Quello spetta all'ingengere. Lui ha eseguito compiti quantomeno altrettanto importanti, seppur posti ad un livello diverso di gerarchia: ha deciso l'ordine delle lavorazioni, lo staffaggio del pezzo, il numero di prese, gli utensili da utilizzare, le velocità e le passate da eseguire.
La differenza è tutta qua!
Ocean
Si tratta, ovviamente, della mia opinione!
---Mauro---
"Na wer sagt denn, daß Marmelade keine Kraft gibt?"
"Wo-ohh, I'm an alien, I am a legal alien, I am a languageman in a shop"
"Veni, Widia, Vici"
Il controllo numerico è tristezza.
"Na wer sagt denn, daß Marmelade keine Kraft gibt?"
"Wo-ohh, I'm an alien, I am a legal alien, I am a languageman in a shop"
"Veni, Widia, Vici"
Il controllo numerico è tristezza.
-
bigfefi
- SON PASSATO AI TRAPANINI
- Messaggi: 86
- Iscritto il: mar ott 28, 2008 00:38
- Località: Cento (FE)
Re: Ingegneri Meccanici
Ehm....
Presente...
Presente...
Il troppo pensare deriva dal poco capire... E io penso molto!
"...fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza"
(Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno canto XXVI, 116-120)
"...fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza"
(Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno canto XXVI, 116-120)